Vandali al Vaccaj, imbrattate le facciate dello storico teatro di Tolentino
Nella mattinata di giovedì 14 gennaio, intorno alle ore 7,20, una pattuglia della Polizia locale intenta a dare assistenza al servizio di pulizia delle strade, ha notato una signora che in piazza Nicola Vaccaj, con una bomboletta spray, stava disegnando alcuni punti interrogativi sulla facciata del Teatro. Subito intervenuti gli agenti hanno fermato la signora e l’hanno accompagnata in ufficio per identificarla. La donna è risultata essere residente a Tolentino. E’ stata sequestrata la bomboletta spray e la signora è stata denunciata a piede libero alle autorità competenti per l’atto di vandalismo fatto sulla facciata del Teatro Vaccaj, tra l’altro restaurata proprio recentemente, le ultime operazioni di lavaggio si sono concluse qualche giorno fa.
Esplode Bancomat alle poste di Treia, i banditi fuggono a mani vuote
Fanno esplodere il bancomat alle poste di Treia, ma i malviventi restano a bocca asciutta. Un boato alle prime luci dell'alba ha scosso la quiete notturna a Treia, dove ignoti hanno provocato l'esplosione del bancomat dell'ufficio postale, al cui interno si trovavano oltre 50 mila euro. Qualcosa però è andato storto e i ladri sono scappati senza riuscire a trafugare neppure un euro.
Sempre a Treia ignoti malviventi hanno rubato due auto all'interno di un garage di proprietà del titolare di una pizzeria del Borgo, forzando la serranda di ingresso e introducendosi nell'autorimessa.
Su entrambi gli episodi indagano i carabinieri, che stanno cercando anche elementi per verificare eventuali collegamenti fra i due episodi criminosi.
Morto nella notte il vigile del fuoco Torregiani
Si è spento nella notte, presso l'istituto Santo Stefano di Porto Potenza dove era ricoverato da oltre un anno Roberto Torregiani, uno dei vigili del fuoco che era rimasto ferito, il 18 giugno 2014, nell'incendio verificatosi in un silos della Gfl di Recanati a seguito di un'esplosione. Roberto Torreggiani, 47 anni originario di Montelupone, non si era mai ripreso dall'incidente e negli ultimi tempi le sue condizioni erano peggiorate.
Jesi, negozio rischia di bruciare per un corto circuito
Allarme a Jesi, in pieno centro cittadino, per un principio d'incendio. La segnalazione è scattata a causa del fumo che usciva da un negozio. Immediato l'intervento dei vigili del fuoco che hanno evitato che il rogo si propagasse, riportando in breve la situazione alla normalità. Secondo una prima ricostruzione da parte degli stessi pompieri la causa andrebbe ricercata in un corto circuito nel registratore di cassa.
Attestato al luogotenente Gagliardi che lascia il servizio dopo 37 anni
Si è svolta nella sala consiliare del comune di Santa Maria Nuova la cerimonia per la consegna di un “Attestato di Pubblica Riconoscenza” al Luogotenente Pietro Gagliardi, comandante della locale stazione. Il prestigioso riconoscimento, votato all'unanimità dal consiglio comunale, è stato consegnato dal sindaco al Luogotenente che, dopo 37 anni, di cui 26 passati a Santa Maria Nuova in qualità di comandante di stazione, lascerà il servizio attivo. Carabiniere di altissimo profilo umano e professionale, il luogotenente Gagliardi ha rappresentato il comandante di Stazione che tutti vorrebbero avere e l'attestato conferito altro non è che la sintesi di un percorso professionale che lo ha visto protagonista negli oltre 26 anni al comando della locale Stazione Carabinieri.
Omicidio Sarchiè, ergastolo per padre e figlio
Sono stati condannati all'ergastolo Giuseppe e Salvatore Farina, padre e figlio, accusati dell'omicidio del commerciante di pesce sambenedettese Pietro Sarchiè, il cui corpo senza vita fu rinvenuto nella Valle dei Grilli in territorio di San Severino Marche. Hanno, così, accolto la tesi dell'accusa i giudici del tribunale di Macerata, che hanno condannato i Farina al massimo della pena. Momenti di tensione in mattinata all'arrivo dei due imputati al palazzo di giustizia maceratese, con una manifestazione volta a chiedere giustizia promossa dai familiari di Sarchiè.
Ostetricia, un film già visto
"Burattini, servitori dello Stato, vogliamo l'ospedale, siete degli assassini".
Queste le parole che rieccheggiavano di fronte alla commissione sanità durante il sit-in che si è svolto lunedì pomeriggio. Riunione conclusasi con un nulla di fatto: la regione proseguirà con la riforma.
A rappresentare l'entroterra maceratese, insieme ai comitati per la difesa degli ospedali di San Severino e Matelica, il sindaco settempedano Cesare Martini, gli assessori Giampaolo Muzio e Vincenzo Felicioli e l'ex sindaco di Matelica e consigliere Paolo Sparvoli. Tuttavia, nessun rappresentante dell'amministrazione di Matelica.
"Comincia a sgretolarsi qualcosa - ha detto Marco Massei, vice presidente del comitato settempedano - La protesta sembra aver fatto effetto e tutti i sindaci sono contro la giunta regionale, tra cui 55 sindaci della provincia di Pesaro. Tutti sono d'accordo nel sostenere che è una scelleratezza. Addirittura era presente il presidente della provincia di Pesaro e Urbino. Questo per la giunta regionale è gravissimo, è un importante segnale d'allarme. Per i punti nascita - ha concluso - l'unica soluzione è il ricorso al Tar e il referendum abrogativo. L'ostinazione e l'impassibilità con cui prendono questa decisione è disarmante".
Al termine della riunione, l'ex sindaco di Matelica Paolo Sparvoli, unico rappresentante politico per la sua città, si è detto intenzionato a partire con la raccolta firme per il referendum abrogativo.
"Hanno iniziato con le menzogne e hanno finito con le menzogne - ha dichiarato - Quello che è stato fatto oggi è indecente. Il presidente della commissione sanità Volpini è sceso nella stanza in cui eravamo riuniti tutti, sindaci e rappresentanti dei comitati, per dirci che ci avrebbero ascoltato prima della votazione, poi non li abbiamo più sentiti. Nessuno si è degnato di venirci a dare una spiegazione o a sentire la nostra voce. Una cosa del genere, in 34 anni di politica, non l'ho mai vista. Un'arroganza incredibile - ha continuato - persino di fronte a ben 55 sindaci su 59 della provincia di Pesaro e Urbino (compreso il presidente provinciale). Noi del maceratese dovremmo prendere esempio da quel territorio. Uniti e compatti. Noi invece pensiamo ancora di andare avanti individualmente. Non funziona così. Possibile che del nostro territorio fossero presenti solo il sindaco Martini e qualche consigliere?". E come commenta Paolo Sparvoli la totale assenza dell'amministrazione matelicese? "Non commentabile. Bisognerebbe solo stendere un velo pietoso. Sono impresentabili".
Banca Marche, chiesta una commissione d'inchiesta
Costituire una Commissione di inchiesta sulla vicenda Banca Marche che in breve tempo sappia fornire informazioni utili a prendere decisioni efficaci, per tutelare il sistema creditizio del territorio e ridare fiducia al sistema economico. È la richiesta che i consiglieri regionali di maggioranza hanno presentato all'Ufficio di Presidenza dell'Assemblea legislativa delle Marche. L'obiettivo è acquisire gli elementi necessari a far piena luce sulle ragioni che hanno portato l'Istituto Banca Marche ad accumulare le pesanti perdite che hanno danneggiato gli investitori e la comunità marchigiana. Proprio sulla base di tali delucidazioni, che saranno ricondotte nella relazione finale della Commissione, una risoluzione presentata oggi a firma del Presidente del Gruppo PD, Gianluca Busilacchi e sottoscritta dalla maggioranza, impegna il Presidente Ceriscioli a valutare insieme all'Assemblea legislativa le azioni più efficaci da intraprendere.
"La Regione ha necessità di conoscere e capire le dinamiche che hanno portato Banca Marche in amministrazione straordinaria e le relative responsabilità - ha detto il Presidente del Gruppo PD, Gianluca Busilacchi, nel suo intervento in Aula -; lo deve non solo ai 40mila azionisti dell'istituto di credito che hanno visto azzerarsi il valore delle proprie azioni e obbligazioni subordinate, ma a tutti i cittadini marchigiani. Dobbiamo svolgere il nostro ruolo anche nell'acquisizione delle informazioni prima di prendere decisioni".
"La nostra risoluzione - ha aggiunto Busilacchi - è aperta ed estesa anche a tutte le forze dell'opposizione. Questo, infatti, è un tema importante su cui siamo intervenuti ripetutamente in questa Aula; lo stesso Presidente Ceriscioli ha riferito più volte comunicazioni sull'argomento e abbiamo anche chiesto, in fase di approvazione di bilancio, che la Giunta regionale si costituisca parte civile in questa vicenda".
La risoluzione presentata dalla maggioranza evidenzia come, ad oggi, non sono del tutto chiari gli esiti effettivi dei controlli attivati dagli organismi preposti alla vigilanza sulle attività bancarie e se, a seguito degli stessi, siano state adottate misure adeguate alla gravità della situazione. “Ci siamo chiesti - ha detto ancora il capogruppo PD - quale sia stato il ruolo di Banca Italia dal punto di vista della vigilanza e crediamo sia doveroso verificarne il livello di efficacia. Vogliamo anche sapere perché alcuni provvedimenti siano stati presi così in ritardo, se non potevano essere assunti precedentemente, anche prima di spendere quattro milioni di euro in consulenze. E chiarezza sulla scelta che ha portato una svalutazione delle sofferenze bancarie all'82% anziché al 60-65%, come in altri casi.
L'auspicio - ha, quindi, concluso il capogruppo PD - è che si risolva il tema della tutela del risparmio e si risollevi il sistema del credito, che in questi anni vive una mutazione genetica, che ha portato le banche ad allontanarsi dal loro ruolo originario, un ruolo di vicinanza al territorio e di spinta al suo sviluppo".
Il vescovo Napolioni riceve la bolla pontificia
Sempre più vicina l’ordinazione episcopale di mons. Antonio Napolioni. Il vescovo di Cremona, accompagnato dall’arcivescovo Brugnaro, è stato ricevuto a Roma dal Nunzio Apostolico in Italia mons. Adriano Bernardini. Un incontro semplice e cordiale, nel corso del quale il Nunzio ha consegnato al neo vescovo di Cremona la Bolla pontificia . “ Ho ricevuto l’atto firmato da Papa Francesco, per mezzo del quale posso presentarmi a Cremona come vescovo - commenta con emozione Napolioni - All’inizio della liturgia di ordinazione infatti - aggiunge – verrà chiesto: “ Avete il mandato del Papa?” e il nuovo vescovo eletto, come avviene da secoli, dovrà presentare la Bolla pontificia. Al di là della formalità – prosegue Napolioni - c’è un fatto sostanziale , riguardante la missione che si riceve dal Papa di essere successori degli apostoli, in comunione con tutti gli altri vescovi. Un incontro che ha rappresentato anche l’opportunità per un ampio scambio di idee su tanti aspetti della vita delle nostre chiese”.
(Nella foto i vescovi Napolioni e Brugnaro all'uscita dalla Nunziatura dopo la consegna della Bolla)
Motel Forest di scena al teatro Spontini di Maiolati
Giovedì 14 gennaio nuovo appuntamento al Teatro Spontini di Maiolati per la stagione realizzata dalla Fondazione Pergolesi Spontini con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Maiolati Spontini, il contributo di UBI Banca Popolare di Ancona e di Sogenus, in collaborazione con MARCHE TEATRO Teatro di Rilevante Interesse Culturale e AMAT.
In scena Motel Forest nuovissimo spettacolo di Michele Foresta scritto con Claudio Fois, Walter Fontana, Gio’ Tamborrino e con musiche eseguite dal vivo da Lele Micò.
Il Motel Forest, più che un luogo materiale è uno stato della mente, un porto franco dei sentimenti, un posto dove alle illusioni piacerebbe trasformarsi in realtà e dove tutto è permesso tranne che dormire. Oltre che dallo strampalato ragazzo dell’ascensore, rockstar mancata per incomprensioni col codice penale e dal bizzarro responsabile della security, il Motel è ed è stato frequentato da pittoreschi e bizzarri personaggi, non tutti andandosene hanno saldato il conto, ma in cambio hanno lasciato nel Motel preziosi cimeli e indelebili ricordi.
Il titolare e padrone di casa, che ha dato il suo nome al motel, è un surreale mago che durante il galà organizzato per la sua selezionata clientela, userà la sua proverbiale abilità per affrontare i molteplici aspetti dell’esistenza. Cos’è un motel se non una perfetta metafora della vita, dove si arriva, si sosta, e poi si parte? E molta vita passa ed è passata nel Motel Forest, uno dei cui slogan è: “Noi non cambiamo le lenzuola, cambiamo la clientela”. Entrare qui sarà come visitare un museo dove le opere sono appese sulle pareti della mente, una mente a luce intermittente, proprio come quella dell’insegna del Motel Forest.
Con Michele Foresta in scena Lele Micò ed Hermy Barbieri. Il disegno luci dello spettacolo – prodotto da Spettacoli ADR - è di Daniele Savi, la scenografia di Francesca Pedrotti, i costumi di Laura Liguori.
